L’ultimo viaggio di Nedda

Nedda, sempre pronta a viaggiare e a fare nuove esperienze
questo pomeriggio è partita per il suo ultimo viaggio.
Vi lascia, amiche e amici, i suoi cari saluti

I figli di Nonna Nedda

Inserito in Uncategorized | 4 commenti

SPOSI nell’OTTOCENTO, sposi del NOVECENTO -naturalmente per la rubrica SOTTOVOCE.

Quando
ero maestrina in Alto Adige, trovai, assieme a Maria Rosa, fresca di anni e di “nomina” come me,grande benevola ospitalità da parte di una collega che era prossima a lasciare l’insegnamento per raggiunti limiti di età. Si chiamava Maria Merlo, non sposata, era felice di godere della nostra compagnia. Lei era nata negli ultimi decenni dell’ottocento e ci raccontava fatti e persone del passato, per noi nuove anche se “antiche”
Lei , Maria, è la protagonista del post che scrissi anni fa, intitolato”Il bacio rubato”.
Lei aveva passato la prima grande guerra e di quegli anni ricordava la mancanza di cibo ma anche di più la mancanza di zucchero e di sapone.
Quando scoppiò la seconda guerra mondiale, lei fece in tempo a procurarsi una discreta scorta di zucchero e di una cassetta di sapone.
Dai suoi racconti venimmo a conoscere i componenti della sua famiglia di origine e del vasto parentado.
Raccontando venne a dirci che una sua cugina era andata sposa , in seguito lei le raccontò che lo sposo dormì con lei per quindici giorni senza pretendere alcunché, le dette così tempo per abituarsi alla sua presenza e a colmare l’abisso che separava le loro esperienze. Maria era ammirata e riconoscente per la delicatezza d’animo dimostrata dallo sposo.
Tutto il contrario fece lo sposo di una mia conoscente,I. P.che osservando la sua figliola esile, sana però delicata, dava l’impressione che un soffio l’avrebbe fatta cadere ,mi confidò:
ora i giovani si “conoscono” ben prima del matrimonio, forse è meglio così perchè dopo la “prima”, primissima notte, al mattino ero tutta dolorante e facevo fatica a camminare; come farebbe la mia figliola così delicata? e in un unico sentimento di comprensione e d’amore assolveva marito e figlia. Spose d’altri tempi!
Termino con l’augurio di buona serata .
Se mi lasciate un commento ve ne sarò grata, sarà un invito a proseguire per la mia strada!
nonna nedda

Inserito in Uncategorized | Lascia un commento

Il RITORNO trionfale ed ecologico della PLASTICA.

Non
si dirà più “plasticaccia con tono sprezzante e schifato, si dirà, in un futuro prossimo, AMICA plastica! Uomini e donne di buona volontà amiche dell’ambiente , CERCANO di riusare le bottiglie di plastica vuote per creare OGGETTI belli ed utili senza sottoporre la plastica a lavorazioni inquinanti. Si fanno e si sperimentano….barche ,arredi, vasche da bagno, piscine , piccoli mulini a vento (ogni nonno potrebbe costruirne uno per i nipotini…..
La bottiglia che galleggia sugli oceani E SI TROVA ABBANDONATA OVUNQUE, potrebbe essere riadattata, lasciandola così come è nata. La sua cattiva fama di essere di difficile smaltimento ( e quasi mai senza ulteriore inquinamento dell’ambiente, diverrà un pregio perché quale altra materia prima avrebbe la duraTa della plastica? E quale materia prima per quanto umile, verrebbe a costare meno della plastica?
Ricordo che una quarantina di anni fa andava di modo arredare le stanze da letto con letti ad acqua! Una specie di sacco di plastica ripieno d’acqua! Il peso spropositato che grava sui pavimenti ed altre magagne fecero sì che di letti ad acqua nessuno parla più.
Ma le bottiglie di plastica potrebbero costituire una novità positiva perché uno strato di bottiglie sia vuote che piene d acqua
basterebbe e l’effetto “mal di mare” non si avrebbe perché le bottiglie saranno sigillate l’una all’altra.
Anche una mini piscina per i nipotini i nonni potrebbero costruire, servendosi sempre e solo di bottiglie di plastica.
Fino a qualche decine d’anni fa c’erano i raccoglitori di scatole di cartone in futuro forse farò in tempo a vedere RACCOGLITORI di bottiglie di plastica.
chi mi conosce sa già che confido nel domani, che ho fiducia nei miei simili , che spero sempre in qualche cambiamento in meglio e quando i fatti mi danno ragione, mi sento confermata nella speranza.
Buon proseguimento di serata da
nonna nedda

Inserito in Uncategorized | Lascia un commento

CERTALDO

CERTALDO.

Inserito in Uncategorized | Lascia un commento

CERTALDO

CERTALDO.

Inserito in Uncategorized | Lascia un commento

CERTALDO

CERTALDO
è un bellissimo borgo toscano dove è sepolto il grande novellatore e fustigatore dei religiosi del suo tempo, Giovanni Boccaccio
Il suo capolavoro è il DECAMERONE che all’epoca dei miei studi era all’indice, cioè ne era vietata la lettura ai cattolici “disciplinati”, pena peccato mortale. E perché?
Il libro mette in berlina l’ipocrisia di preti , frati e monache , perché ne rivela i vizi, sopratutto di natura sessuale.
Sono contenta di aver conosciuto il Decamerone in età adulta perché prima, senza esperienze di vita personali, non ci avrei capito granché.e quindi non mi sarei divertita leggendo le Novelle perché mi mancava la…cognizione di causa..
La vis comica che si trova nel Decamerone non ha perduto la sua forza dopo nove secoli.
Chi non l’ha mai letto, se lo procuri, è un antidoto contro la noia o lo sconforto!
E poi, dopo letto, o prima ancora di leggerlo, visitate Certaldo che vmantiene tutte le caratteristiche medioevali, sta come fuori dal tempo, e vi PARLERA’ di Giovanni , vi sembrerà di vederlo apparire in uno dei vicoletti erti del borgo, o far capolino da una finestrella,o fuori dalle mura, dove c’è tanto sole.
PER incorniciare il borgo, riporto parte di una lettera che il Boccaccio scrisse ad un amico letterato sul finire della sua vita “pubblica”, vi sembrerà scritta da una persona vivente nella nostra epoca.

“…….Io, secondo il mio proponimento del quale vi ragionai, sono tornato a Certaldo, e qui con troppo meno difficoltà che non estimava di potere, a confortare la mia vita, e comincioronmi già i grossi panni a piacere e le contadine vivande: e il non vedere le ambizioni e le spiacevolezze e i fastidi dei nostri cittadini mi è di tanta consolazione nell’anima, che se io potessi fare senza udirne cosa alcuna, credo che il mio riposo crescerebbe assai.
In iscambio dei solleciti avvolgimenti e continui dei cittadini, veggio campi, colli et alberi di fronde e di fiori varii rivestiti, cose semplicemente dalla natura prodotte, dove, ne’ cittadini sono tutti atti fittizi; odo cantare gli usignoli e gli altri uccelli con non minor diletto, che fosse già la noia di udire tutto il dì gl’inganni e le dislealtà dei cittadini nostri.
e con i miei libriccioli quante volte me ne viene, senza alcun impaccio posso liberamente ragionare……….=

Vi siete affaticati a leggere la nostra lingua ancora fanciulla?

Se qualche visitor non ha capito tutto il discorso di Giovanni, me lo dica e lo riscriverò in forma moderna.

Buona serata da
nonna nedda

Inserito in Uncategorized | Lascia un commento

Per l’angolo dei più piccoli

Uno, due tre,
la Beppina la fa il caffè
e lo fa con la cioccolata,
la Beppina è mezza matta!
Buon fine di settimana da
nonna nedda

Inserito in Uncategorized | Lascia un commento