Il RISO fa buon SANGUE

UN libro divertente

Vi farete delle belle, sane risate , se leggerete il libro di Andrea Vitali dal titolo "la signorina Tecla Manzi".

Fa pensare a Camilleri, qui la storia si svolge in un paesino  sul lago di Como, dal nome inventato dall'autore, in una caserma , stavolta di carabinieri.

E, come Camilleri, l'autore, medico di base, ha dato alle stampe molti altri libri, tutti ambientati nell' inesistente paese di Bellano.

Data l'ora, auguro una felice notte ai visitors.

Ricordatevi di sorridere.

nonna nedda

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Il RISO fa buon SANGUE

  1. anonimo ha detto:

    Ciao Nonna Nedda
    oggi ricorre la festa della Repubblica e volevo inviarti come i tre colori che sfrecciano nel cielo i miei sinceri auguri a te che da Italina ha visto e vissuto per raccontarci parte di questa nostra storia.
    Anna Lisa

  2. InvisibleKid ha detto:

    io sorrido spesso. 🙂

  3. anonimo ha detto:

    Grazie, annalisa, grazie invisibile  kid per i commenti.
    Ad annalisa che ama le storie vissute, ricordo un fatto avvenuto prima della grande guerra 15/18 in un paesino del trentino.
    All'poca governava  l'Austria-Ungheria ed era severa,mente proibito tenere in casa libri che dimostravano simpatia per l'Italia.
    L'anziana collega Maria raccontava a noi maestrine fatti a lei noti e realmente accaduti quando noi non eravamo ancora nate.
    Questo fatto l'ho già raccontato nel blog ma mi piace ripeterlo in questo tempo in cui  si ricordano  i 150anni dello stato italiano.
    Le persone, per lo più istruite, che speravano di diventare cittadini italiani si chiamavano "irredentisti".
    Nel paesino di cui non ricordo il nome una giovane maestra sedeva accanto al focolare e stava leggendo un libro proibito.
    All'improvviso si aprì la porta, era il gendarme del paese che entrò da padrone e si guardò intorno per scoprire eventuali corpi di reato. La maestrina nascose il libro dietro la schiena e, appena le fu possibile,  gettò veloce  il libro dentro il calderotto che stava sul fuoco.
    Il gendarme se ne andò e lei potè rallegrarsi di non aver passato un guaio non di poco conto.
    Il papà delle mia carissima amica lidia era un irredentista. Quando l'Italia entrò in guerra fu prelevato da Rovereto e condotto in Austria in un campo di concentramento. Dovette attendere la fine della guerra per poter tornare alla sua famiglia.
    Per rispetto di coloro che hanno sofferto perché l'Italia fosse riunita a noi il compito di farle onore, ciascuno al proprio posto fosse anche il più umile.
    Buona sera da
    nonna nedda

  4. anonimo ha detto:

    Nonna Nedda, mi permetta un commento: Bellano esiste davvero!!! Lo vedo tutti i giorni dalla mia finestra, sulla sponda opposta del lago. e lo splendido Vitali abita proprio lì! E' uno dei miei scrittori preferiti……le consiglio la lettura di "Olive comprese", secondo me inarrivabile….. Ancora i miei complimenti per questo angolo di mondo pulito.
    Misultin log out

  5. soresina ha detto:

    Caro visitor, lei o lui, 
    grazie del chiarimento. Avevo letto sul retro copertina che Bellano è un nome di fantasia!
    Sentirò in biblioteca se hanno il libro che citi nel commento al post.
    Se mi riscrivi, usa il tu, se anche a te sta bene.
    Ciao,
    nonna nedda

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...