DIDATTICA

Quando ad un ragazzo si…insegna il rapporto tra due grandezze, per comodità chiamiamole NUMERI,

lo scolaro rimane confuso. A voi sembra che abbia CAPITO, in realtà  spesso non ha capito ma risponde giusto perché è stato attento alla spiegazione e risponde quello che l'insegnante si aspetta di sentire.

Non si può all'improvviso spiegare il rapporto tra numeri  e poi chiedere agli scolari di esegure dei calcoli relativi.

Va a finire che lo scolaro crede che il RAPPORTO sia una brutta bestia, una delle tante , che deve imparare a scuola.

E' opportuno che prima di un dato giorno, spesso , insegnante e scolari i facciano delle   belle chiacchierate perché possano rendersi conto  su quante volte in un giorno si incontra la fatale parola.

Si chiede il rapporto tra 4 ed 8, tra 7 e 21 mentre  lo scolaro  conosce  centinaia di nomenti in cui si trova "in rapporto" cun le persone, con gli animali, con i giocattoli, coi sentimenti e via dicendo. 

Quei due numeri " nudi bruchi" che leggono alla lavagna per loro significano piccolissima cosa mentre il rapporto che lo scolaro ha con l'amico caro, è molto importante, un RAPPORTO di AMICIZIA. Che rapporto corre tra un babbo o tra la mamma ed altre persone, può essere di amicizia di parentela, di affetto, di età ecc..

Inumeri non sono il punto d'arrivo nell'apprendimento, è bene che il fanciullo li conosca e ci lavori perché vive in un mondo che….conta molto.

I bambini che non possono andare a scuola NON imparano i NUMERI astratti ma sanno anche loro sbrigare le loro faccenduole  tra coetanei, scemare, moltiplicare, diminuireaddizionare, dividere, perché hanno davanti a sé delle sittuazioni concrete e poiché sono intelligenti, sanno dare alle operazioni aritmetiche il sigillo della concretezza senza aver mai fatto quaderni pieni di calcoli scritti come succede ai "nostri" scolari..

Chi segue le mie pagine di didattica , se segue la strada della concretezza, avrà scolari che imparano veramente e loro non dovranno affaticare più se stessi e gli scolari  quando insegnamento e apprendimeno sihnificano una dura condanna studiare matamatica vuol significare che la matematica è una CONDANNA: 

In un libro letto qualche anno fa, l'autore di un libro raccontava che l'avevano messo a studiare dal parroco perché gli insegnasse la matematica. Racconta che , riuscito a capire un teorema, , provò una gioia  tanto intensa quale prima non aveva mai conosciuto., tanto grande da portarlo alle lacrime.

Ritornando ai numeri esorto gli insegnanti e gli adulti che seguono il fanciullo a PERSONALIZZARE i numeri, dargli qualità umane, chiacchierarci come con amici, sgridarli, lodarli, pregarli, rincorrerli!…

Viva la scuola GIOIOSA!

Abbasso la scuola NOIOSA!

nonna nedda

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