REMIGINI

Gli scolari della prima classe elementare,

chiamati remigini, arrivano spesso a scuola che già sono abituati a disegnare ed anche a scrivere e ahimé, tengon una postura scorretta e quind dannosa  per  la loto loro tenera ossatura. 

Già il modo con cui tegono la matita o la penna è spesso faticoso, usano il pugno anziché le singole dit,a si procurano una  fatica in più, assolutamente inutile,  per svolgere i lavori scolastici.

Gli insegnanti cerchino di rimediare le cattive abitudini, dimostrino COME si sta al tavolo da lavoro e COME si reggono matita o penna . Il bambino deve tenere il quaderno perfettamente nel mezzo davanti a sé, alla distanza di circa trenta, trentacinque centimetri, il busto eretto, entrambe le braccia devono posare sul banco, la mano che scrive lavora con la penna …e quella che non è impegnata nello scrivere né nel disegnare, posata a lato del quaderno.

Non vorrei vedere mai studenti di scuole superiori o universitari che scrivono con una spalla alzata ed una abbasata, se lo fanno è perché non sono stati seguiti passo passo nei primi tempi ed ora, anche da adulti , continuano con la postura errata.

Il quaderno deve stare dirritto, perpendicolare al banco . Cari insegnanti, non permettete che gli scolari tengano il quaderno trasversale o, addirittura parallelo al banco perché lo scolaro per poter scriveresi sposterà tutto , soprattutto gli occhi ne saranno danneggiatiInfine,

ALMENO ai remigini risparmiate il QUADERNONE perché è spropositato per il loro fisico, impareranno ugualmente con quaderni normali. So per esperienza che qualche bambino, a casa, per arrivare a scrivere sul quadernone , si inginocchia sulla sedia e si protende verso il foglio, una tortura inutile!

Spero che la mia voce arrivi anche ad un solo insegnante o genitore, mconsiderei ben spesa la mezz'oretta che sono stata la pc.

Benedico la mia maestra che mi insegnò, 85 anni fa, a stare davanti al banco in modo corretto ed ora a 90 anni finiti non l'ho dimenticato, ed il minimo che io possa fare è proporre questo problema a insegnanti e genitori.  

A questo punto vi auguro una felice notte.

nonna nedda

Grazie fin d'ora se ci sarà un commento.

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9 risposte a REMIGINI

  1. anonimo ha detto:

    Finalmente una maestra sensata e pragmatica!
    io ho una postura pessima, perché la mia maestra non ha fatto attenzione al modo in cui noi scolari scrivavamo…
    Grazie dei consigli, ora farò più attenzione quando mi metterò a scrivere.
    ciao nonna Nedda e grazie!
    Paola

  2. brunamaria ha detto:

     Nedda, Nedda, quanto vere e giuste sono le tue osservazioni!  Ho notato nei miei nipotini delle regole che direi assurde. La nipotina di terza elementare con tanti  quadernoni, non ricordo il numero esatto e la mamma ha tribolato per trovare le copertine con i colori che esigeva l'insegnante. 
    La bambina non scrive bene e nemmeno tiene bene la penna, però sembra che queste cose siano poco importanti, anche se la mamma continua a correggerla. Quando mi capita di vedere laureati che tengono la penna con il pugno, mi sorprendo e ricordo che quando andavo a scuola io , la mia maestra parlava come te. Pensare che eravamo nel primo dopoguerra e la classe era numerosa con tanti ripetenti.. Mah!!
    Amica cara ti auguro una settimana piacevole e ti mando un abbraccio. Bruna.. ciaooooooooooo

  3. soresina ha detto:

    Care amiche

  4. soresina ha detto:

    care aniche Paola e Bruna, 
    vi ringrazio dei commenti. 
    A Paola avevo scritto una risposta piuttosto lunga, mi ci sono provata due volte ma i miei scritti sono scomparsi; ma dove vanno a finire?
    Stassera ho fatto un altro tentativo e ho capito che finalmente avrei potuto ringraziarvi. Inoltre, nella risposta a Paola avevo ampliato lo scenario  considerando l'aspetto dei locali, l'orientamento della luce . il ritmo dei lavori scolastici, le pause,i rumori inutili ad altro. Tutto ciò fa parte della disciplina che si chiama IGIENE SCOLASTICA.Esiste l'igiene nei luoghi lavorativi degli adulti ma chi si preoccupa dei ragazzini?
    Se gli insegnanti sono…. latitanti, non resta che rivolgersi ai genitori ai quali sicuramente sta a cuore la salute dei loro figli.
    Buona serata da
    nonna nedda 
    a Paola "ben arrivata" al blog!

  5. anonimo ha detto:

    ciao nonna nedda!
    grazie della risposta… 
    ti consiglierei di scrivere i tuoi post su un foglio di windows office word o un qualche altro programma simile, in modo tale che quando hai finito di scrivere copi e incolli sul blog, col risultato che se anche non riesci a pubblicare, hai già uno scritto che basta che ri-incolli!
    così non perdi troppo tempo a riscrivere tutto da capo!
    se hai bisogna di una spiegazione più dettagliata dimmelo che ti spiego passo passo cosa devi fare, ok?
    bacio,
    Paola

  6. LuigiBortolo ha detto:

    Luiss

  7. DoneBete ha detto:

    Cara Nedda, con un fuori tema all'argomento del tuo post voglio ricordare anche qui Steve Jobs, genio informatico scomparso tre giorni fa.

    Ho messo per lui un saluto in friulano nel mio blog (Mandi Steve, cumò tu varâs di ce contatile cun Alan. Graciis di dut a ducj doi! = che tu sia nelle mani di Dio Stive, ora avrai di che raccontartela con Alan. Grazie di tutto a tutti e due). L'ho inserito a commento di un post del febbraio dell'anno scorso e che qui ti riporto tradotto.

    Una mela avvelenata
    1 febbraio 2010
    Avevo ascoltato ieri una intervista a Daniela Santanchè e oggi, spinta dalla curiosità, sono andata a leggere di lei nel suo sito. Così ho votato no al sondaggio sulla castrazione chimica che lei propone, e dopo ho cercato notizie per saperne di più in merito a questa pratica. Per l'effetto del cercare qualcosa e trovare altro ho letto la triste storia di Alan Turing, lo scienziato considerato tra i padri dell'informatica. Nel 1952 lo avevano arrestato e portato in tribunale per difendersi dall'accusa di omossessualità e lui aveva detto che non vedeva nulla di male in quello che faceva. Il fatto era emerso quando Turing denunziò un suo amico, ospite in casa sua, per ruberie e in quella occasione ammise, in risposta agli interrogatori della polizia, la sua tendenza. In quel periodo, al Parlamento Britannico, si discuteva di abrogare il reato di omosessualità e, per questo motivo, Turing non era stato abbastanza prudente a non svelarsi. Lo avevano così incarcerato e obbligato alla castrazione chimica che lo rese impotente e gli fece sviluppare il seno. Nel 1954 Turing, all'età di 42 anni, morì mangiando una mela avvelenata di cianuro, come nella fiaba di Biancaneve, il racconto che lui aveva tanto amato da bambino. Così, la mela morsicata è diventata il simbolo della Apple, in omaggio a questo grande e sfortunato uomo.

    Un abbraccio e buona domenica
    Giovanna

  8. anonimo ha detto:

    grande nonna Nedda! osservazioni giustissime e da prendere sul serio …. parola di maestra in pensione dopo quaranta anni di esperienza e che scrive oggi come ha insegnato a fare a tanti alunni e come le insegnò …tanti anni fa la sua maestra.
    Sono sempre ammirata e mi complimento per quanto ci regala nonna Nedda.
    Grazie
    Chiara

  9. soresina ha detto:

    Grazie, Chioara,
    sei la bella ragazza dagli occhi azzurri  che ho conosciuto dalle suore di Pisa?
    Non ce l'avresti una barzelletta piccina picciò che io possa inserire nel blog?
    Un abbraccio da
    nonna nedda

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